Stamattina ha smesso di piovere presto.
C’era quel sole lavato che arriva dopo una notte d’acqua, due telefonate di lavoro chiuse in fretta e tutta la domenica davanti. Mi sono seduto sulla sedia a dondolo in veranda e ho ripreso in mano Covey, Le sette regole per avere successo. Sono andato dove solitamente vado sempre quando ho bisogno di rimettere le cose in fila: la regola numero due.
E in apertura c’è una frase che conoscevo già. “Ciò che abbiamo dietro di noi e ciò che abbiamo davanti a noi sono piccole cose in confronto a ciò che abbiamo dentro di noi.”
L’avevo già letta altre volte. Stamattina mi si è aperta in mano come se fosse nuova.
Sul libro, quella frase è attribuita a Oliver Wendell Holmes. Ma non è sua!
La scrisse Henry Stanley Haskins in un volume del 1940, Meditations in Wall Street, pubblicato da Morrow. Un libro uscito senza il nome dell’autore.
Anonimo.
Il nome di Haskins venne fuori soltanto nel 1947, cioè, sette anni dopo.
Nel frattempo la frase era partita da sola, a c…


